Edizioni6pollici

seiPollici_02Federica e Susanna sono due new entry del mondo della letteratura. Edizioni6pollici ha esordito recentemente con due libri, Concatenazioni di Francesco Mastinu e Non si dispensano Tartase di Laura Corsini. Nei piani altri due titoli e la Fiera di Torino a maggio. Uno start-up ambizioso e un modo di fare editoria a 360 gradi…

Innanzi tutto una domanda d’obbligo: come nasce edizioni 6pollici e qual è la data ufficiale in cui la CE è diventata una realtà editoriale?
Tecnicamente esistiamo da Marzo 2014, platonicamente da almeno vent’anni, aristotelicamente dal 2013, anno che è servito per leggere, riflettere e scegliere quelle opere che più si avvicinavano alle nostre convinzioni editoriali.

Non vi spaventa l’idea di entrare in un mondo pieno di piccole case editrici in un paese in cui (ormai lo sanno anche i muri), si legge poco e poche majors la fanno da padrone?
Sarebbe da stupidi dire che non ci fa paura, giusto per non accontentare i canoni della comunicazione che ci vorrebbe come paladine della Cultura senza macchia ed esitazioni.
La verità è che siamo pragmatiche e sappiamo bene di immergerci in una fetta di mondo da sempre in difficoltà sotto vari aspetti.
Il “neoliberismo” si è riflesso anche negli scaffali delle librerie, per trovare un titolo interessante, un autore particolare, si fa una fatica immensa. Tutti i luoghi sono intasati da ciò che non fa pensare, riflettere, vivere un ritmo più lento e seiPollici_01consono all’uomo. Come non aver paura se si è scelto di andare nettamente controcorrente e senza proclami di guerra?

Qual è il percorso che Edizioni6pollici ha “in mente”, il progetto editoriale che fa da motore?
Edizioni6pollici è “parole colte nell’etere” a patto che siano Belle e Utili. Dunque aborriamo l’effimero in favore di contenuti che stimolino la riflessione in chi legge senza assumere il tono di una pontificazione, stabiliscano un legame con il lettore di assoluta lealtà e dunque siano privi dei cosidetti “trick” caratteristici di stili che non appartengono alla tradizione italiana. Le nostre collane dai nomi caratteristici di un palinsesto tv d’altri tempi, sono dei collettori al cui interno si possono trovare titoli che mirano a generare le suggestioni più diverse anche quando si parla di realtà in quanto tale. Per esempio la collana Interviste è dedicata alle storie di vita di gente comune, non sono le Biografie dei Grandi Personaggi di ogni campo culturale intese nel senso tradizionale della loro stesura; noi partiamo dalla convinzione che la storia di una vita (qualunque essa sia) debba essere scritta in modo tale che quanto vissuto sia Utile a chi legge in modo che non senta più una distanza siderale tra sé e il personaggio di cui si parla.

seiPollici_12Quanti manoscritti avete ricevuto da quando “avete aperto bottega” e cosa cercate in un testo?
Un numero tale che i granelli di sabbia in riva al Gange sono pochi!
Nel rispetto sia delle tasche altrui che dell’ambiente, chiediamo l’invio di file in .doc o .docx.
Il nostro formato preferito per quanto riguarda la stampa è quello tipico da “borsetta” (sta per tascabile), perché
quello che cerchiamo è la trasmissione di un segnale agile, una cifra stilistica che abbia un ritmo leggero da non confondersi con superficiale, una costruzione di fatti, luoghi, personaggi che non siano necessariamente edificanti e nemmeno lo diventino per accontentare un pubblico ormai assuefatto ai “lieto fine” a tutti i costi, alle favole che provocano la fuga dalla realtà e non la consapevole evasione, siamo stanchi di questi meccanismi compromissori, non vogliamo vendere illusioni ma nemmeno deprimere, perché nelle storie che scegliamo c’è sempre un contenuto finale positivo anche quando “va male o malissimo”, ma è connaturato e non creato a tavolino.

Qual è l’errore più ricorrente che riscontrate nei manoscritti che vi sono arrivati?
Non aver letto la linea editoriale e non essere mai passati dal sito che pur espone delle regole chiare per l’invio dei manoscritti.
Un fiume di parole per descrivere un concetto che potrebbe essere espresso con più efficacia usando meno parole. La creazione di aspettative in un ipotetico lettore che poi vengono disattese nel corso della lettura.
Molta superficialità nella creazione dei personaggi per es. attribuire logiche maschili a personaggi femminili e viceversa.
L’autocompiacimento evidentissimo in molti romanzi letti e l’imitazione mal riuscita di stili di Scrittori per lo più americani, magari parlando di un fatto italiano. Es. Carabineri che si esprimono come detective americani di una qualche serie tv.
Spesso i personaggi sono appiattiti dalla presenza di una voce narrante straripante, saccente, monocorde; oppure tutti i personaggi, che siano principali o secondari, che provengano da estrazioni sociali differenti, usano lo stesso linguaggio.
L’inquadramento storico che fa acqua da tutte le parti anche quando riguarda fatti recenti, non c’è uno studio degli usi e costumi dell’epoca di cui si vuole raccontare.
Ci fermiamo qui per non atterrire chi voglia inviare un’opera, desideriamo però fare sapere che leggiamo per intero e più volte tutti i manoscritti che riceviamo e pretendiamo lo stesso rispetto e cura che abbiamo noi. seiPollici_08
Con molta lentezza riusciamo a rispondere e a dare un parere anche quando l’opera non risponde a ciò che cerchiamo, ahimè è capitato di illustrare i punti di debolezza di un testo e sentirci rispondere che avevamo preso fischi per fiaschi essenzialmente perché l’Autore si è sentito chiamato in causa per primo, ma noi esprimiamo pareri sull’opera e su quello che riteniamo più opportuno fare per migliorarla.
Ci è dispiaciuto molto non essere capite, ma noi non possiamo dare altro apporto che all’opera.

Qual è l’elemento che più vi indispone in una lettera di presentazione?
Non vogliamo lettere di presentazione e nemmeno sinossi o estratti di un manoscritto, perché viene prima la lettura integrale del testo.
Ci è capitato di leggerne alcune che presentavano il manoscritto come il “non plus ultra” della letteratura e ne davano per scontata la pubblicazione da parte nostra. Le lettere di presentazione scritte in questo modo fanno tenerezza e non raggiungono lo scopo, anzi.

seiPollici_09Qual è la vostra opinione sull’editoria a pagamento?
Significa approfittare del mare di grafomani e distribuire a piene mani illusioni senza essere d’aiuto per uno scrittore in erba. Noi spesso leggiamo anche testi autopubblicati e molte volte ci è capitato di incontrare opere che avrebbero avuto bisogno di un buon editing e che per troppa fretta sono state pubblicate e bruciate nello stesso tempo. Per spiegarci meglio se un editore è interessato alla riedizione di un’opera già pubblicata come autoproduzione, si troverà davanti il problema di doverla distinguere dall’opera prima che continuerà ad apparire nei motori di ricerca fuorviando il potenziale lettore e questo danneggia anche l’autore stesso.

Qual è, se c’è, il genere d’eccellenza su cui vorreste puntare?
Non c’è un genere preferenziale, ma solo la nostra linea editoriale sulla Bellezza e l’Utile.

seiPollici_04Parlateci dei due libri che saranno presentati a Prato il 19 aprile: cosa c’è di particolare in ciascuno di essi?
Conatenazioni di Francesco Mastinu è una raccolta di racconti che rende giustizia e dignità alla concetto di omosessualità, riuscendo a mettere in luce tutte le sfaccettature dei sentimenti umani che sono universali e non appartengono a nessuna categoria.
Abbiamo apprezzato molto il garbo e l’assenza di giudizio con cui porge argomenti molto duri, l’ironia e la capacità di osservazione delle dinamiche umane che rendono veri i suoi personaggi. Nella lettura dei racconti ci siamo immedesimate nei processi psicologici dei personaggi o abbiamo ravvisato similitudini di comportamenti e atteggiamenti, questo è in grado di compiere quella magia che cerchiamo nei testi: un rapporto paritario tra scrittore e lettore che non si sente mai travolto dai fatti che si svolgono e/o imbarazzato e respinto per come accadono.
Non si dispensano tartase di Laura Corsini è un romanzo, com’era da tempo che non ne leggevamo. La leggerezza del tocco descrittivo e la capacità di tenere viva l’attenzione fanno in modo che non ci si accorga di aver terminato la lettura, quando se ne prende coscienza si resta dispiciuti del silenzio che segue.
Il protagonista è un uomo che si trova nella situazione di non riuscire più a provare alcun sentimento verso gli umani e i ricordi della sua vita, qualsiasi relazione lo lascia indifferente quando non seiPollici_06totalmente refrattario alla sola idea.
La straordinarità di questo romanzo è nel sondare e descrivere a tutto tondo l’universo psicologico maschile, senza luoghi comuni e nemmeno sottili vendette femminili.
L’intento di tutta l’opera è quello di restituire i colori propri del genere maschile che non sono solo quelli del potere, del tentativo di sottomettere il mondo ai propri piedi con qualsiasi strumento, ma anche quelli della delicatezza dei
sentimenti, dell’ironia, della capacità di sacrificio e la capacità di donarsi attraverso slanci creativi di generosità che trasformano il personaggio in un uomo reale, vero.

Cartaceo, ebook, entrambi… come si sta muovendo Edizioni6pollici?
Nasciamo idealmente come editori digitali, abbiamo aggiunto il cartaceo per una serie di motivi.
Nei nostri intenti c’era, come è ovvio, l’idea di presentare i nostri e-Books usufruendo degli stessi canali del cartaceo, scoprendo che sono praticamente negati al digitale. Le cause sono da rinvenirsi in un malinteso e primitivo modo di affrontare le novità e l’innovazione in senso lato nel grande come nel piccolo.
In Italia si recepisce l’innovazione come minaccia per l’ordine costituito, si toccano equilibri delicati e qualunque idea positiva e creatrice di valori non solo economici (che pure devono esistere) viene tradotta come antagonismo, minaccia; scatta l’opposizione più serrata attraverso il pregiudizio infondato della “concorrenza distruttiva” del digitale sul cartaceo, fino ad ipotizzare la perdita di posti di lavoro passando per altre motivazioni forse da ascrivere alla fantasia e concretizzandosi con il silenzio come risposta alle nostre richieste di uno spazio per le presentazioni gratuito e anche a pagamento! Inoltre, l’e-book viene totalmente preso sottogamba anche dagli editori che alcune volte pubblicano pdf che sono l’esatta trasposizione della edizione cartacea, svalutando così il lavoro che c’è dietro la costruzione di un e-book, basti pensare che in Giappone e in Cina sono alla versione 3.0 dell’epub che consente l’inserimento dei video all’interno di un romanzo, di musica, di contatti diretti con l’autore. Qui in Italia… non ci siamo proprio, sarebbe una giungla solo discriminare i diritti di chi e per cosa.

seiPollici_14Come mai avete deciso di affrontare una fiera dura, impegnativa e costosa come quella di Torino?
Pensiamo che il Salone Internazionale del Libro sia una occasione da non perdersi per le molteplici opportunità che offre sia agli editori che agli Autori per farsi conoscere al grande pubblico. Inoltre per noi si aprono i confini, c’è la possibilità di confrontarsi con realtà editoriali estere e nazionali che difficilmente sarebbe possibile contattare. Come Edizioni6pollici, siamo aperte a tutto l’etere perché crediamo fortemente nel potere dello scambio delle esperienze e riteniamo sempre assolutamente ultile e intelligente essere consapevoli di avere dentro di noi quel tanto di ignoranza che ci spinge a cercare di migliorarci imparando da chi ha tracciato il cammino per primo.

Cos’è l’almanacco del Passo futuro?
Una rivista aperiodica, gratuita e in pdf, aperta al contributo di tutti. Nata con l’intento di dare risalto alle capacità degli autori esordienti, emergenti, a chi normalmente non ha voce in capitolo. Nei primi due numeri, per esempio, abbiamo dato spazio alle vicende Siriane e Ungheresi attraverso la testimonianza anonima di chi vive in quei luoghi, non sono dei reportage dal “fronte” ma voci che parlano di quanto poco tempo ci metta l’uomo a distruggere la Bellezza che è il tema fondamentale di questa rivista, in cui noi appariamo come redazione e non cerchiamo visibilità così come è nello stile di edizioni6pollici che desidera porre l’attenzione esclusiva sulle opere e i loro autori.
Chiunque, disposto ad osservare i comuni canoni di rispetto e garbo, può mandarci il proprio articolo: rivista@edizioni6pollici.it

seiPollici_13Mr Bennet and Mrs Brown, the Hogarth press, London 1924 Virginia Woolf.
Chi sono costoro e perché hanno trovato spazio sul sito di Edizioni6pollici?
Siamo ferventi ossequianti di Virginia Woolf, spesso bistrattata nelle scuole e resa pesante da comprendere. In realtà una donna eccezionalmente sensibile. Mister Bennet solleva la questione della realtà dei personaggi come cardine di un romanzo, dice che se si fallisce nel renderli credibili un romanzo sarà destinato all’oblio. Virginia con acume tagliente, dopo averlo definito “edoardiano” racconta di un suo viaggio in treno e di quello che ha visto, sentito, pensato durante il tragitto. Il suo sguardo incontra una vecchia signora (Mrs.Brown) e un uomo d’affari, descrive come sono vestiti, quali atteggiamenti hanno, qual è il loro modo di essere al mondo; lo fa in un modo straordinario e tale che non ci si accorge affatto di essere passati dalla realtà di uno spostamento in treno al romanzo puro e scandito una volta dal punto di vista “edoardiano” (lo stesso Bennet, Wells, Galsworthy) e l’altra dal punto di vista “georgiano” a cui appartenevano Joyce, Eliot ed altri.
L’ estratto che abbiamo inserito sul sito è un invito ai lettori a leggere creandosi il proprio immaginario indipendentemente dalle parole scritte, dalle mire dello scrittore e un pressante invito per gli scrittori a sviluppare uno stile indipendente e privo di piaggeria, in fondo tutti torniamo a casa la sera avendo ascoltato, visto sentito, patito, ideato e corrotto, perché dobbiamo farci appioppare interpretazioni spesso falsate della realtà che non aggiungono valore, semmai lo tolgono?
Il testo è preso dalla meravigliosa traduzione a cura di Liliana Rampello ” Voltando pagina” Saggi dal 1904-1941 edito da il Saggiatore.

seiPollici_03seiPollici_05Quali sono i vostri progetti futuri?
In cantiere abbiamo un saggio sulla poesia elettronica che non sarà pronto prima di settembre, perché abbiamo intenzione di sfatare anche il mito crudele del poeta sfortunato e pubblicato dopo la morte. Un romanzo a più voci su un tema spinoso come il suicidio adolescenziale, poiché occuparsi di cultura significa credere che possa contribuire al miglioramento della società, interpretare il libro solo come prodotto ha avuto effetti disastrosi sulle persone che sono sotto gli occhi di tutti, per noi un libro è un effetto dell’igegno umano e non equivalente ad un oggettino in serie limitata e prodotta in milioni di esemplari. Una raccolta epistolare dei nostri tempi in cui una donna e un uomo, entrambi scrittori, affrontano il tema dell’integrazione ciascuno per la parte che lo riguarda.

Un’ultima domanda. Il logo della CE è carinissimo (assomiglia a quello di Bookeco, sono di parte…), chi l’ha ideato, Federica o Susanna?
L’idea è di Federica, la realizzazione di Susanna che cura la parte grafica di edizioni6pollici: tutte le immagini sono sue.
Un vecchio tv con una parabola sta ad indicare il legame tra il passato per così dire analogico (libri di carta) e il digitale terrestre (e-Book) a cui non possiamo sottrarci e a cui si dovrebbe pensare come ad un valore aggiunto. Usare un simbolo come quello di una Tv per una casa editrice di libri ha una duplice spiegazione: da un lato voler sottolineare la mancanza di contenuti dei media di oggi, rispetto ad un glorioso passato “educativo”, dall’altra evidenziare come l’editoria sembri puntare su insiemi di parole per la maggior parte inutili alla crescita individuale ma che soddisfano l’estetica e il desiderio di fuggire dalla realtà.
Le nostre trasmissioni sono diverse: non vengono urlate, non sono pesanti, lasciano intatta l’interpretazione al lettore. Merito non nostro ma dei “conduttori” che sono i nostri autori.

Grazie Cristina per questa meravigliosa opportunità e per quanto ti spendi per le “belle parole” di tutti.
Federica e Susanna.

 

Grazie a voi per come alimentate i sogni degli scrittori, in modo pulito, trasparente e professionale… 6 pollici su!

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Per visitare il sito di Edizioni6pollici: cliccare qui

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