Chiara Casalini – Scarlet

Fin da piccola ha sempre amato comunicare, nonostante chiaraCasalini_01un’innata timidezza, iniziando così a scrivere i suoi pensieri sui diari di scuola…

Scarlet, un vampiro che racconta la propria storia. Come nasce e come si evolve nei tuoi romanzi?
Scarlet nasce decisamente per divertimento e come pura espressione di fantasia, dato che inizialmente doveva essere il background del mio personaggio in un gioco di ruolo sui Vampiri. Ho sempre amato scrivere storie e per ogni personaggio che ho creato nei GdR ho sempre ideato storie articolate e particolari. Proprio perché doveva essere la storia di Scarlet fino al momento in cui diventa un Vampiro, ho deciso di scriverlo in forma di diario, seppur postumo. Quando ho iniziato la stesura avevo già delineata la storia quasi per intero, i dettagli sono nati man mano, perché quando scrivo la storia diviene quasi un’ossessione per me e finisco col sognarla di notte e pensarci continuamente di giorno. L’evoluzione della protagonista nella mia testa è una sequenza ovvia, data la sua reale natura e gli eventi che si susseguono nella sua vita: eventi traumatici, inconsapevolezza, ribellione e poi una crescita, una presa di coscienza graduale di se stessa, che arriva ad esprimersi nel secondo capitolo della storia, direi evidente nella frase finale di Scacco al re. In effetti, nelle mie storie la presa di coscienza, il cosiddetto risveglio della propria natura, è una sorta di costante.

Siamo abituati a vampiri molto freddi in tutti i sensi, il tuo vampiro ama dopo la morte. Un sentimento chiaraCasalini_05umano che sopravvive nella non vita insieme alla sua sete di giustizia. Come è possibile?
Scarlet è infatti l’unico Vampiro della storia ad essere anomalo: la differenza tra lei ed Edward, il Principe di San Francisco, è abissale, lampante e, allo stesso tempo, evidenzia pregi e difetti dell’essere umani e non Eterni. In realtà questo è possibile per il retaggio trasmesso alla protagonista dalla madre, che la rende una donna rara, seppur non unica al mondo. Il suo sangue, inevitabilmente, influenza anche gli altri Vampiri che ne vengono a contatto, diventando alla stregua di una droga per alcuni, qualcosa di desiderabile per altri o di oltremodo pericoloso da debellare. In questo c’è il concetto che per quanto si faccia, per quanto si cerchi di ignorarlo, ciò che siamo alla fine non scompare mai, resta in un angolo di noi, una vocina che di tanto in tanto ci sussurra, ci chiama, ci insegue finché non le diamo ascolto. La sete di vendetta di Scarlet tramuta mano a mano in bisogno di giustizia, consapevolezza che anche le realtà più oscure necessitano di un equilibrio perché non possono essere cancellate. La sua visione del mondo, della realtà, della vita e della morte si amplia gradualmente nella storia, quando lei riesce, dato il suo nuovo status, a vedere oltre il velo, oltre la maschera di bugie della società.

chiaraCasalini_02Scarlet si racconta, un modello che ricorda Intervista col vampiro di Anne Rice, un libro che ho amato moltissimo. Come collocheresti Scarlet nel contesto della letteratura di genere?
Come ho detto prima, Scarlet è nata legata ad un gioco da tavolo, da cui la stessa Anne Rice pare abbia tratto spunto, per cui i rimandi sono inevitabili. Personalmente non ho letto i libri, ho visto solo il film, per quanto mi sia sempre ripromessa di leggerli appena ne avrò la possibilità, perché sono sempre dell’idea che i libri siano un passo avanti rispetto ai film. Scarlet si colloca nel panorama letterario in modo anomalo a mio avviso, ovvero è in linea con i racconti di un 10/15 anni fa, con l’ispirazione romantica del vampiro come bello e maledetto, ben lontana dall’attuale visione, emersa a seguito di certe saghe, dove, in tutta onestà, la maledizione del Vampiro è inesistente togliendogli buona parte del suo fascino. Ovviamente questo è un mio gusto personale, a me piacciono i Vampiri che si muovono di notte, in cui le storie assumono inevitabilmente i colori, i sapori, le emozioni amplificate che questa porta con sé, impregnati di oscurità, quando il confine tra male e bene spesso diventa addirittura evanescente.

Quanto tempo hai impiegato per scrivere ciascuno dei tuoi libri e cosa riscriveresti se ne avessi la possibilità?
Molti restano abbastanza sorpresi, ma per scrivere Scarlet ho impiegato poco più di un mese, per entrambi i libri già pubblicati, perché la storia era già tutta nella mia testa, era un film che mi scorreva davanti agli occhi e che io dovevo solo tradurre in forma scritta, cercando di non perdere il suo impatto emotivo. Infatti, io vivo e scrivo le mie storie un po’ come chiaraCasalini_04fossi un lettore, le leggo e rileggo traendone sempre emozioni ed è quello che voglio trasmettere. Io sono convinta che oggi occorra ricordarsi quanto sia importante vivere i propri sentimenti e ogni singola emozione, senza nascondersi, senza nasconderle: questo è quello che voglio scrivere. Poi ci sono lavori come “Cuore di Lupo”, ancora non pubblicato, che mi hanno impegnato invece molto tempo, nello specifico parlo di circa un anno e mezzo. Dipende dall’ispirazione, perché io lavoro su quella, se qualcosa non mi convince mi fermo fino a che non trovo l’idea, come se mi si accendesse d’improvviso una lampadina. Personalmente, proprio perché scrivo d’istinto e solo se ispirata, non mi pongo limiti, scrivo quello che sento, ragion per cui non esiste un “cosa scriverei”, perché se è qualcosa che sento parto e butto giù i pensieri, i racconti, le storie. Poi magari da un pensiero esce una poesia e da una poesia un romanzo, come è stato per Cuore di Lupo, che ad esempio è un urban-fantasy erotico. Su Facebook fui sfidata a scrivere una poesia che non fosse solo velatamente erotica, ma esplicita. Quello che ne uscì mi affascinò, mi diede l’input per una storia sulla quale già stavo meditando, dandogli un’impronta differente.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho in programma l’ultimo capito della trilogia di Scarlet, già iniziato per altro. Inoltre ho strutturato un’altra storia fantasy chiaraCasalini_06però ambientata in un lontano passato, basato sulla cultura norrena e le storie degli Úlfheðnar, gli Uomini Lupo, dove sarà inclusa un appendice con documentazione vera su usi e costumi dei Norreni, dalla pronuncia della lingua al calendario, dalle festività ai rituali. Un progetto a cui tengo molto e per il quale ho chiesto la collaborazione di un mio conoscente, molto preparato in materia, per la stesura delle note. Ho da poco terminato la creazione di un gioco di ruolo on-line fantasy, ambientato nel 1850, che mi ha impegnato molto più del previsto, ma è stata decisamente una bella sfida che mi sta dando anche delle soddisfazioni per gli apprezzamenti che riceve. Per il futuro, quindi, il mio progetto è continuare a scrivere, utilizzando il genere fantasy per dare una mia analisi della vita, della società e trasmettere la mia visione del mondo, con tanti colori diversi sempre pieni di emozioni.

 

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Titolo: Scarlet – Morire per vivere
Autore: Chiara Casalini
Editrore: Loquendo Edizioni
Formato cartaceo: brossura,  12×16,5 cm
Pagine: 190
Prezzo Cartaceo: 14.90

Quarta di copertina
Il mito dei vampiri e il loro mondo tenebroso e affascinante da sempre ci catturano in una visione romantica, nonostante tante sanguinarie leggende. Più simile a un diario postumo che a un classico romanzo vampiresco, questo libro ci mostra il mondo umano attraverso gli occhi di una nuova non-vita: l’amore, il dolore, la solitudine come rifugio e poi… l’incontro con un personaggio dal volto misteriosamente familiare che porterà Scarlet ad addentrarsi, in cerca di risposte, in un mondo oscuro e crudele, dove sarà costretta a confrontarsi con tutte le paure e i ricordi da cui era sempre fuggita. La storia di un’esistenza umana raccontata dopo la morte e l’abbraccio.

 

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Titolo: Scarlet – Scacco al Re
Autore: Chiara Casalini
Editrore: Loquendo Edizioni
Formato cartaceo: brossura,  12×16,5 cm
Pagine: 192
Prezzo Cartaceo: 14.90

Quarta di copertina
Scarlet torna a raccontare la propria storia, mostrandoci la sua nuova esistenza, tra le notti di San Francisco e le trame di un mondo oscuro fatto di Vampiri e potere. Uno squarcio della sua non-vita scandito dall’improvviso, quanto inaspettato, ritorno di una figura estremamente importante, la cui perdita l’aveva condotta verso scelte definitive. Nuove alleanze per un obiettivo comune, strategie calcolate fin nei minimi dettagli e la riscoperta di sentimenti umani creduti perduti per sempre. In questo tumultuoso rincorrersi di eventi riaffiorerà prepotentemente la sua mai sopita reale natura. ..

 

 

 

 

 

 

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