Anna Chillon – Alakim. Luce dalle tenebre

Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte.

annaChillon_Alackim_01Chi è Alakim, come è nato questo personaggio e qual è la sua dialettica con Lucifero, il principe degli inferi?
Alakim è nato perché desideravo scrivere di un personaggio maschile che fosse forte emotivamente e fisicamente, che conoscesse un intollerabile dolore e sapesse affrontarlo senza arrendersi mai. Volevo atmosfere cupe, sanguinose, in linea con l’aspetto tenebroso dei protagonisti.
L’idea iniziale era un po’ differente. Avevo ideato Alakim come leader di un popolo sotterraneo che emergeva dal sottosuolo solo di notte; doveva essere un gruppo di persone affamate, aggressive, continuamente in lotta con il popolo di superficie. Ho iniziato poi a introdurre elementi fantasy e mi sono lasciata influenzare da quello che è il mio passato (sono nata in una famiglia molto credente), di conseguenza l’aspetto religioso è emerso prepotentemente trasformando la mia idea iniziale e facendo di Alakim un angelo, e dei suoi due amici due Nephilim, figli dell’unione di un angelo con una donna umana.
Alakim non è un angelo comune, ma è un angelo caduto che ha disobbedito ed è considerato reietto, condannato e preso di mira da una schiera di guerrieri celesti, i Troni.
È per questo che stringe un patto con Lucifero e per riuscire ad assolverlo coinvolgerà una serie di personaggi, primi tra i quali i suoi amici Nephilim, il reverendo Morél e Nicole, con la quale nascerà anche una storia romantica fatta di bisticci e di una torbida passione che però non riuscirà a distoglierlo dal perseguire il suo obiettivo.
Per rispondere alla tua domanda sulla dialettica con il Demonio devi sapere che Alakim ha un rapporto complesso con lui. Riconosce in Lucifero suo fratello, fatto della sua stessa essenza, lo ama di un amore morboso, quasi fisico. D’altro canto è in lotta con lui, lo è stato in passato e lo annaChillon_Alackim_04è ancora adesso. Lucifero lo vorrebbe a suo fianco, ma Alakim non è disposto a cedere, lui prima di tutto desidera essere libero, vuole poter compiere le proprie scelte al punto di arrivare ad affermare che “una cattiva scelta è sempre meglio di nessuna”. Ed è questo è il vero fondamento di tutto il romanzo.

Il bene e il male. Come è affrontata questa dialettica nel tuo libro?
Alakim è un libro interamente combattuto tra bene e male. Addirittura in alcuni punti il bene e il male arrivano a confondersi tanto da non capire più da che parte stia l’uno o l’altro.
Padre Morél per esempio, che ha sempre fatto affidamento sulla sua fede come verità assoluta capace di scindere il bene dal male, ad un certo punto non riesce più a capire chi sia nel giusto, se i Troni, Alakim o i Nephilim. Il fatto è che parlando di angeli e del Demonio si penserebbe sia facile distinguere i buoni dai malvagi, ma non in questo caso. I miei angeli sono arrivati a essere definiti “cattivi” e il mio libro piuttosto “crudo”, cosa che tra l’altro mi ha soddisfatta perché significa che sono riuscita a trasmettere la mia personale visione delle cose.
annaChillon_Alackim_05Tuttavia Alakim vuole essere al di sopra del bene e del male, in lui convivono entrambi gli aspetti perché ha in sé una parte angelica e una parte demoniaca, e fa quanto gli è possibile per non lasciarsi condizionare da nessuna delle due. Ad esempio quando compie il male – perché lo compie, eccome – non lo fa con cattiveria, ma solo per necessità cercando di scegliere le sue vittime tra i malvagi… quando gli è possibile.
Alla fine il messaggio che spero ne possa trapelare è che il bene e il male non sono sempre così scontati, ma alle volte sono concetti complementari, dove c’è il male ci può essere un po’ di bene e viceversa.

La storia si presta a un seguito. Ci sarà e come sarà?
Come hai detto tu, anche se il libro è autoconclusivo si presta a un seguito. Nel primo volume ho inserito molti indizi in particolare sul passato di alcuni personaggi che credo meritino di essere approfonditi e ho lasciato molti spunti che incuriosiscono perfino me su quella che sarà l’evoluzione della trama.
Mi sono già messa all’opera e posso dire che sarà un seguito ricco di new entry. Ci sarà azione, avventura, colpi di scena, sesso spinto… tutti gli elementi presenti anche nel primo volume. Sto mettendo davvero tanta carne al fuoco e temo di non riuscire a esaurirla in un’unica uscita, ma annaChillon_Alackim_03mi preme fare in modo che ogni volume sia autoconclusivo anche perché come lettrice detesto quando m’imbatto in un libro tranciato a metà, trovandomi a dover attendere un anno per l’uscita seguente con il fiato in sospeso. Inoltre porterò avanti la storia in toto, cioè non dedicherò ogni volume a un personaggio in particolare come accade in alcune serie urban-fantasy, perché non voglio che alcuni personaggi siano messi in ombra, soprattutto Alakim.
Avanti tutta quindi, ma sempre con un finale ad hoc.

Quali sono stati i tuoi scrittori di riferimento?
Laurell K. Hamilton è sicuramente sul podio di questa classifica. Sono particolarmente affezionata a questa scrittrice perché ho letto la sua saga di Anita Blake proprio nel momento in cui iniziavo a dedicarmi alla scrittura, perciò le conferisco il merito di avermi ispirata in questo senso. I suoi vampiri sexy e talvolta crudeli sono tra i miei preferiti.
J. R. Ward con la sua serie sulla confraternita del pugnale nero, ha quello stile che farei mio se dovessi sceglierne uno cui somigliare. Trovo che le sue pagine non annoiano mai, i suoi personaggi sono ben caratterizzati e gli intrecci originali.
George R. R. Martin è per me un guru della scrittura e ancora mi chiedo come abbia fatto a inserire centinaia di personaggi nelle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, dando a ognuno una così forte identità.
Diana Gabaldon, con “La straniera” ha creato Jamie Fraser, un personaggio maschile molto incisivo. Io sono sempre attratta in particolar modo dai personaggi maschili e poi amo i romanzi composti da più elementi, in questo caso parliamo di romanzi d’avventura, con in più una forte caratterizzazione storica, romance, e non dimentichiamo l’elemento fantasy.
Così anche per i romanzi di Jaqueline Carey, nei quali figurano tutte queste qualità oltre a un annaChillon_Alackim_02livello di sensualità predominante, ma sempre fine, al quale non potevo risultare immune visto che i miei racconti sono soprattutto di genere erotico. Anche in questo caso emerge un formidabile personaggio maschile, Joceline Verreuil (nella serie di Kushiel), un soldato cassiliano, con una tenacia e una forza interiore che lasciano il segno.
Queste che ho citato sono, a mio parere, penne formidabili. Potrei continuare citando altri ottimi autori, ma alla fin fine Laurell K. Hamilton rimane sempre quella che, anche se può risultare non essere la migliore stilisticamente, mi ha trasmesso e continua a trasmettermi le giuste emozioni.

Come hai lavorato sul tuo stile e quanto hai lavorato sul testo in generale?
Alakim è stato il mio primo romanzo in quanto prima scrivevo soltanto racconti o fanfiction non superiori al centinaio di pagine. Mentre con i racconti potevo improvvisare scrivendo di getto sulla base di un’idea, con Alakim ho dovuto realizzare prima una traccia e anche a metà stesura mi sono dovuta fermare nuovamente per capire come poter chiudere tutti i “cerchi” che avevo, anche quelli fuori programma.
Ho impiegato un anno a scriverlo perché nel mezzo ci sono state interruzioni e viaggi. In più, durante la sua realizzazione, si sono intrufolati personaggi che non avevo previsto e che hanno preteso una parte importante nella storia agendo di testa loro e rendendo il romanzo più corposo di quel che avrebbe dovuto essere.
Parlando dello stile devo precisare che sono solita farmi influenzare da tante cose al momento di creare. Ad esempio scrivo il più delle volte con la musica nelle orecchie: seleziono un brano che mi trasmetta la giusta emozione e lo ascolto a ripetizione fino a quando non ho terminato il capitolo. Non per niente arrivo a sognarmelo la notte!
Poi ci sono gli eventi esterni ad influenzarmi. Sempre per riportare un esempio, nel libro c’è una seduta spiritica che si svolge tra Nicole e due suoi amici dentro una libreria e durante questa invocazione si scatena un nubifragio. Ecco, il temporale compare nel libro perché si stava verificando proprio nel momento in cui descrivevo la scena.
In poche parole: assorbo parte del mondo che mi circonda, aggiungo la mia esperienza personale, ci metto un bel po’ di fantasia, shakero il tutto… et voilà esce il romanzo!annaChillon_Alackim_06

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho da poco terminato un romance storico con una forte connotazione erotica, ambientato in una Inghilterra dei primi 1800, che spero venga presto pubblicato. In secondo luogo ho ripreso a scrivere volume numero due di Alakim che prevedo richiederà un impegno di diversi mesi.
Esulando dai miei progetti editoriali, devi sapere che in questo periodo sto viaggiando con mio marito per esplorare un po’ di isole e sperimentare la vita in luoghi diversi, alla ricerca della natura e della semplicità. Progetti a lungo termine non ne ho e non sarei in grado di farne per ora, cerco solamente di vivere il momento ed essere aperta a cogliere le opportunità che la vita vorrà riservarmi.

Concludo ringraziandoti, Cristina, per la tua gentilezza e disponibilità!

 

annaChillon_Alackim

Titolo: Alakim. Luce dalle tenebre
Autore: Anna Chillon
Editrore: Loquendo Edizioni
Formato cartaceo: brossura,  15,5×23 cm
Pagine: 3.99
Prezzo Cartaceo: 23.90

Quarta di copertina
Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte. Di giorno è costretto all’oscurità, mentre la notte si aggira per le vie di una Marsiglia trasgressiva, in cerca di un modo per assolvere al patto stretto con Lucifero. È proprio durante questa ricerca che un prete dalle eccezionali capacità sensitive gli suggerisce un antico testo custode di segreti proibiti, portandolo così a imbattersi in Nicole, una giovane libraia animalista. La ragazza ingaggia una lotta impari per non venire travolta dall’indole tenebrosa di Alakim e dal suo spiccato gusto per la malvagità, ma l’ardore che scocca tra loro rapisce corpo e mente, lasciandola senza via di fuga, sopraffatta dall’impetuosità dell’immortale e dalla scoperta di una realtà troppo grande da accettare: una realtà per la quale occorre avere fede. Così, in un susseguirsi di eventi inaspettati, mettendo a rischio la propria esistenza, i suoi amici e Nicole stessa, Alakim fa di tutto per dare a Lucifero ciò che gli spetta, lottando, tracciando la sua strada nel sangue e spingendosi oltre i limiti. Perché avere una possibilità di scelta è l’unica cosa cui non è disposto a rinunciare, anche se quello da pagare è un inimmaginabile prezzo.

Tag:, , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: